Italia è un Paese più trasparente? Un bilancio del d.lgs. 33/2013 (L')

Riferimento: 9788815392053

Editore: Il Mulino
Autore: Cerrina Feroni G. (cur.), Giani R. (cur.)
Collana: Studi e ricerche Cesifin
In commercio dal: 04 Aprile 2025
Pagine: 200 p., Libro in brossura
EAN: 9788815392053
20,00 €
Quantità
Disp. in 2/3 gg lavorativi

Descrizione

Il principio di trasparenza amministrativa ha un sicuro fondamento costituzionale negli artt. 1, 3, 24, 97 e 113 Cost., come la Corte costituzionale ha evidenziato in una pluridecennale giurisprudenza, fino alla sentenza n. 20/2019. Esso ha, tuttavia, faticato a emergere nella disciplina dell'attività amministrativa, come risulta dal complesso percorso della sua affermazione: dalla legge n. 241/90, al successivo svilupparsi nella legislazione ordinaria, fino al definitivo consolidarsi con il d.lgs. n. 33/2013. Quest'ultimo testo normativo ha contemplato l'introduzione nel nostro ordinamento del portato più diretto della trasparenza amministrativa, costituito dall'accesso civico generalizzato, peraltro in un quadro procedimentale rinnovato. Un ruolo importante in materia di trasparenza amministrativa è svolto dal Garante per la Protezione dei Dati Personali, il quale è chiamato, ai sensi dell'art. 5, 7°comma, d.lgs. n. 33/2013, a rendere un parere nel procedimento di accesso civico e in tal modo contribuisce, con i suoi orientamenti, a conformare in concreto il principio in esame. Decorso un decennio dall'entrata in vigore del decreto trasparenza, è tempo di tentare un bilancio sull'effettivo affermarsi di tale principio nell'operare dell'amministrazione e nelle sentenze dei giudici amministrativi. Il presente volume persegue l'obiettivo di approfondire, attraverso la ricostruzione teorica e l'esame parallelo della giurisprudenza sia amministrativa che del Garante, la portata e lo spessore dell'ingresso del principio di trasparenza nel nostro ordinamento.